“Salire a Gerusalemme”: un nuovo gioco per bambini di ogni età
Il diacono Benny ci spiega il gioco di ruolo che lui ha inventato, disegnato e realizzato.
Il gioco si svolge secondo le regole di qualsiasi altro gioco di ruolo: si lanciano i dadi per avanzare, alcune mosse permettono di procedere, altre ti obbligano a fermarti. All'inizio ogni giocatore riceve un budget in monete che lo aiuterà a comperare il cibo per il cammino, e anche a pagare le diverse multe e tasse che gli potrebbero capitare durante il pellegrinaggio.
Per avanzare, i giocatori saranno invitati a dire alcune preghiere, a fare l’elemosina ad altri giocatori, a cantare inni o a raccontare storie bibliche. Un altro modo per vincere i soldi consiste nell'identificare i personaggi della Bibbia o gli eventi rappresentati sulle carte.
Oltre ai giocatori ci sono diversi personaggi che agiscono nel gioco (il pastore, la donna generosa, il re Erode, Lazzaro, il profeta, il soldato romano ...), alcuni di loro sono buoni, altri cattivi. Soprattutto c'è Gesù (che può liberare dalla prigione, guarire dalla lebbra e proteggere dai pericoli), c’è anche Maria che accompagna e protegge lungo la via e l'angelo custode.
Il gioco si basa su sani valori umani, dal momento che "Salire a Gerusalemme" ha un obiettivo principale: raggiungere la Città Santa, ma non da soli! Ogni giocatore deve, infatti, assicurarsi che un altro giocatore arrivi con lui.
L'obiettivo è che attraverso questo gioco i nostri bambini imparino l'importanza dell'amicizia e dell'aiuto reciproco. E allo stesso tempo imparano anche alcuni temi religiosi e spirituali.
Tutti sono invitati a unirsi al nostro viaggio a Gerusalemme.









