Diacono, e in Ebraico …


Fratel Yohanan scrive:

deacon

Tra i problemi delle nostre comunita’, quando abbiamo incominciato a pregare in Ebraico, negli anni 50 e 60, c’era il bisogno di creare parole ebraiche per parlare della nostra fede: comunione, sacramenti, messa, ecc. Lentamente abbiamo iniziato a trovare nuove parole...

Tempo fa ho scritto in questo sito del mio incontro con Even-Shoshan (leggi articolo qui), il redattore del grande dizionario ebraico. Non voglio entrare nel merito della lista di parole che ho proposto allora.

Qui affrontero’ la parola “Diacono”, colui che ha il compito di assistere il prete, una posizione che viene raggiunta da chi desidera diventare sacerdote. L’origine di questo servizio lo troviamo negli Atti degli Apostoli al capitolo 6, dove viene stabilito che sette uomini serviranno la comunita’, prendendosi cura delle vedove, procurando aiuto (sa’ad) (e cibo) per i bisognosi. Quale parola si potrebbe proporre per questo compito cosi’ importante? Nel Nuovo Testamento in Ebraico il titolo di questo capitolo chiama questi uomini “shamashim” e non so chi ha deciso di usare questo termine. Ho cercato la parola nel dizionario Even-Shoshan e ho trovato questa definizione: “colui che serve in una istituzione con compiti semplici come fare le pulizie”. Il nostro team di traduttori ha proposto una parola diversa in passato, “sa’ad”. La persona che accetta questo servizio e’ un sostegno (so’ed) dei bisognosi e un aiuto (so’ed) al sacerdote – come l’espressione che troviamo nel Salmo 18,35: “ la tua destra mi ha sostenuto”. Troviamo la stessa radice nelle espressioni “se’udah” (pasto) e “misrad hasa’ad” (ufficio di assistenza). Ci auguriamo che questo termine metta radici nelle nostre comunita’ cosi’ come la vocazione al diaconato.

Leggi l’articolo sul termine comunione in ebraico qui

Per aiutarci Contattaci Vatican News in ebraico La Messa in ebraico Per la protezione dei bambini


© 2020 Saint James Vicariate for Hebrew Speaking Catholics in Israel