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Meravigliose buone notizie per 15 famiglie che sono state ricevute al Ministero degli Interni dove hanno ricevuto la residenza stabile e possono ora rimanere in Israele.

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In questi giorni diverse famiglie di lavoratori stranieri aspettano dal Ministero degli Interni notizie riguardo al loro status in Israele. Queste sono famiglie di lavoratori stranieri e di richiedenti asilo, che sono state in Israle per un lungo periodo e che hanno datto richiesta di residenza stabile. Giovedì 16 febbraio 2012, 15 lavoratori stranieri felici con i loro bambini hanno ricevuto il permesso che attendevano. Essi hanno inviato la loro richiesta per regolarizzare il loro status un anno e mezzo fa, secondo i criteri determinati dalle autorità. Alcune delle donne sono giunte al Ministero con i loro bambini e sono entrate nella grande sala per parlare con i rappresentanti dell'Autorità per la popolazione e l'immigrazione. Al termine della discussione hanno lasciato la sala veramente felici ed attendono di ricevere le loro carte d'identità israeliane la prossima settimana.

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Le 15 che sono state approvate costituiscono una piccola minoranza delle centinaia di famiglie che attendono la determinazione del loro status. Ci sono più di settecento bambini che sono integrati nel sistema scolastico israeliano ebraico. Il Ministero degli Interni ha già rigettato 118 bambini.

Rotem Ilan, un attivista per i bambini, dell'organizzazione "Israeli Children", spiega: "Tutti questi bambini che hanno fatto richiesta per lo status sono in scuole di primo grado o superiori ed i loro genitori sono entrati nel Paese legalmente. Si tratta di una disgrazia che il Ministro degli Interni abbia deciso di rigettare così tanti di essi, contraddicendo le dichiarazioni del Primo Ministro stesso, specialmente alla luce del fatto che è il Ministro degli Interni stesso che è responsabile per l'arrivo di questi immigranti nel Paese, attraverso il suo supporto sfacciato alla porta girevole ed agli appaltatori personali". La hotline per i lavoratori stranieri, i cui attivisti hanno accompagnato le famiglie, ha annnciato che faranno appello in nome delle famiglie la cui richiesta è stata rifiutata.

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