"Mio rifugio e mia fortezza" (Sal 91,2)


Una riflessione di T. della comunità di Haifa.

clouds

Sabato 21 maggio, padre David, Vicario per le comunità cattoliche di lingua ebraica in Israele, ha visitato la nostra comunità di Haifa. Nella sua omelia, si è concentrato sul tema delle due vie della vita umana. La prima è la via dell’ansia (paura nella vita di ogni giorno, incertezza riguardo al futuro, tensioni). La seconda è la via della fede, libera dalla paura e dalla mancanza di aiuto e dalla depressione. L’omelia di padre David mi ha ricordato il Salmo 91, che afferma la stessa idea in maniera veramente poetica ed espressiva.

Chi abita al riparo dell'Altissimo passerà la notte all'ombra dell'Onnipotente. Io dico al Signore: "Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio in cui confido". Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge. Ti coprirà con le sue penne, sotto le sue ali troverai rifugio; la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza. Non temerai il terrore della notte né la freccia che vola di giorno, la peste che vaga nelle tenebre, lo sterminio che devasta a mezzogiorno. Mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra, ma nulla ti potrà colpire. Basterà che tu apra gli occhi e vedrai la ricompensa dei malvagi! "Sì, mio rifugio sei tu, o Signore!". Tu hai fatto dell'Altissimo la tua dimora: non ti potrà colpire la sventura, nessun colpo cadrà sulla tua tenda. Egli per te darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie. Sulle mani essi ti porteranno, perché il tuo piede non inciampi nella pietra. Calpesterai leoni e vipere, schiaccerai leoncelli e draghi. "Lo libererò, perché a me si è legato, lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio nome. Mi invocherà e io gli darò risposta; nell'angoscia io sarò con lui, lo libererò e lo renderò glorioso. Lo sazierò di lunghi giorni e gli farò vedere la mia salvezza".

Colui che cammina sulla via della fede ed ha fiducia in Dio, è paragonato nei primi versi del Salmo ad un uccello che trova riparo sotto le ali dell’Onnipotente: “Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge. Ti coprirà con le sue penne, sotto le sue ali troverai rifugio”. Poi ha luogo la miracolosa trasformazione: attraverso la comprensione ed accettazione della verità, “la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza”, la debolezza e la mancanza d’aiuto si trasformano in coraggio. Il cammino sulla via della fede e pieno di forza e fortezza: “Non temerai”. Ora, il Signore non libera direttamente il suo protetto dal pericolo, ma gli dona la fede e la forza di resistere alle difficoltà ed ai pericoli, inevitabili nella nostra vita. Ed in seguito a ciò la descrizione della grande forza: “Mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra, ma nulla ti potrà colpire”.

mother_hen

Anche la vittoria su animali feroci è garantita dal Signore al suo fedele: “Calpesterai leoni e vipere, schiaccerai leoncelli e draghi”. Per me, tutte queste bestie sono simboli dei peccati umani, passioni, vizi, che possiamo e vogliamo sconfiggere sulla via della fede. Qual è la differenza tra queste due vie? La via della fede è forse più semplice di quella dell’ansia? Per niente! La vita è sempre drammatica e piena di difficoltà. Ma la via della fede è vittoriosa (poiché con il Signore siamo invincibili) e meravigliosa nelle sue inaspettate opportunità. La Parola di Dio non può essere revocata: “Mi invocherà e io gli darò risposta; nell'angoscia io sarò con lui”

“Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (Matteo 28,20) – ci promette il Signore, che è lui stesso la via, la verità e la vita.

Aiutaci, Signore, a seguirti nella fede, verso la salvezza!

Per aiutarci Contattaci Vatican News in ebraico La Messa in ebraico Per la protezione dei bambini


© 2020 Saint James Vicariate for Hebrew Speaking Catholics in Israel