Beato Georg Häfner: sfidò i nazisti
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Sessant’otto anni dopo la sua morte per stenti e malattia a Dachau, la Chiesa cattolica in Baviera ha celebrato la beatificazione del sacerdote tedesco Georg Häfner (1900-1942), la cui morte per mano dei nazisti è stata giudicata essere dovuta all’ “odio per la fede”. Questa morte viene vista come martirio.
Uno dei circa 500 chierici tedeschi ed austriaci arrestati, l’accusa contro Häfner fu quella di aver predicato contro la nascita del Terzo Reich. Il nuovo beato è il quarto cattolico riconosciuto per la sua santità, ad essere morto sotto il nazismo. Si unisce ai santi Massimiliano Kolbe e Teresa Benedicta della Croce (Edith Stein) ed al beato Franz Jägerstatter, il contadino austriaco che fu ucciso per essersi rifiutato di partecipare al silenzio della maggioranza. (Un’altra luce di quel periodo fu il beato Cardinal Clemens August von Galen, predicatore coraggioso contro i nazisti durante la guerra, che morì nel 1946).
La cerimonia di beatificazione di padre Häfner si è tenuta domenica 15 maggio, domenica del Buon Pastore. Papa Benedetto XVI, lui stesso bavarese, ha detto durante la preghiera del Regina coeli a San Pietro a Roma: “Nel tumulto del nazismo, Georg Häfner fu pronto come pastore fedele a pascere il gregge fino al sacrificio della sua stessa vita per e a condurre molte persone alle acque della vita nella proclamazione della verità e nell’amministrazione dei sacramenti” (orig. in tedesco).
In Germania la festa del beato Georg sarà celebrata il 20 agosto, giorno della sua morte.








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