Quinto giorno – voci diverse al Sinodo
Il quinto giorno, i greco-cattolici hanno animato la preghiera del mattino, con la partecipazione del Papa e del Patriarca greco-cattolico Gregorios III Laham. Dopo la preghiera, i diversi delegati delle Chiese e delle comunità non cattoliche hanno iniziato le loro relazioni al Sinodo. Il primo a parlare è stato il Vescovo greco-ortodosso del Kenia, rappresentante del Patriarcato greco-ortodosso di Alessandria. Dopo di lui l’Arcivescovo Gerorges Khoder dal Libano, rinomato teologo nel mondo arabo e rappresentante del Patriarcato greco-ortodosso di Antiochia. Ha enfatizzato che l’elemento di unità è la celebrazione dell’Eucarestia che trasforma la Chiesa in una nazione santa ed in un regno di sacerdoti. Gli ha fatto seguito il Vescovo siriaco-ortodosso di Aleppo, delegato del Patriarcato Siriaco-ortodosso. il Vescovo armeno di Damasco, rappresentante del Patriarca armeno in Armenia, il Vescovo armeno di Aleppo, delegato del Patriarca armeno in Libano, il Vescovo anglicano di Exeter, delegato dell’Arcivescovo di Canterbury ed il Vescovo assiro di Baghdad, delegato della Chiesa assira del Patriarcato dell’Est a Chicago. Il Vescovo siro-ortodosso di Aleppo ha letto anche un messaggio dal Segretariato Generale del Consiglio mondiale delle Chiese. Tutti i delegati hanno lodato l’iniziativa del Sinodo e si sono identificati pienamente con i suoi obiettivi.
In questo giorno, gran parte della discussione è stata dedicate alla situazione in Iraq. Il Patriarca caldeo ha descritto una realtà di relativa calma, ma altri vescovi non erano d’accordo. Una forte ed emozionante voce è stata quella della sig,ra Anan Lewis, una vergine consacrata che è professoressa di letteratura inglese all’Università di Baghdad, che ha invitato la Chiesa ad essere più vicina ai cristiani in Iraq, che lottano per sopravvivere. Il Vescovo caldeo Jacques Ishaq dall’Iraq ha descritto le istituzioni di studi superiori ed il loro ruolo nel Paese ed ha sottolineato che 12 giovani saranno ordinati sacerdoti nello scorso anno.
Un momento particolarmente emozionante è stato la descrizione del padre siriaco-cattolico Corep Sag dalla Turchia sulla situazione dei siriaco-cattolici che rimangono ancora in Turchia, dopo che gran parte delle comunità sono già scomparse. Non era capace di parlare, la sua voce soffocata dall’emozione, quando ha menzionato i centri storici della Chiesa a Mardin e Tur Abdin.
In questo quinto giorno la lunga lista di oratori è giunta alla conclusione e nei prossimi giorni i padri sinodali inizieranno a discutere le proposizioni ed il documento finale che saranno presentati alla conclusione del Sinodo.








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