Primo giorno di lavoro al Sinodo
185 padri sinodali (in maggioranza Patriarchi e Vescovi), 36 esperti e 34 uditori si sono riuniti nella Sala del Sinodo in Vaticano per iniziare i lavori del Sinodo della Chiesa cattolica in Medio Oriente. Papa Benedetto XVI ha presieduto la liturgia delle ore, durante la quale ha tenuto una breve omelia. Nelle sue parole, il primo riferimento è stato al fatto che nella giornata di oggi, l’11 ottobre 1962, si apriva il Concilio Vaticano Secondo, convocato dal beato Giovanni XXIII, la cui memoria è celebrata in questo giorno. Il Papa ha ricordato la lotta dei Padri della Chiesa contro l’idolatria –il periodo moderno ha dato vita ad una nuova serie di idolatrie –terrorismo, droga, immoralità sessuale – ognuna delle quali cerca di prendere il posto di Dio e di condurre l’umanità alla distruzione. Questa lotta contro le idolatrie del mondo moderno dipende dalla coltivazione di una fede salda e semplice.
Gli altri oratori della prima sessione mattutina sono stati il Cardinal Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, che ha ringraziato calorosamente, in nome di tutti i presenti, il Papa per la sua paterna sollecitudine verso le Chiese del Medio Oriente. Gli ha fatto seguito l’Arcivescovo Nikola Eterovic, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, il cui discorso ha preparato i partecipanti ai lavori sinodali. Poi il Relatore Generale del Sinodo, il Patriarca copto Antonios Naguib, con l’aiuto del Segretario speciale, l’Arcivescovo maronita di Cipro Joseph Soueif, ha letto il lungo testo pre-sinodale che voleva riassumere ordinatamente l’Instrumentum Laboris, preparando i padri sinodali ai lavori del Sinodo.








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