Padre Giuseppe: "Un bambino è nato per noi" (Isaia 9:5)
Padre Giuseppe dalla Koinonia Giovanni Battista ci ha mandato i suoi pensieri sulla grande festa della nascita di Gesù.
La nascita di un bambino è sempre e comunque dono e, come tale, gioia. Quanto accadde a Betlemme rientra pienamente in questa ottica della “normalità”; un neonato adorato dal babbo e dalla mamma. Qui però, dietro questa normalità c'è un mondo nuovo che tacitamente si connatura e decisamente si radica in noi e in mezzo a noi. Questo lieto evento è stato annunciato fin dall'antichità, le Scritture Sacre infatti testimoniano che qualcosa di magnifico Dio stava disponendo per noi. Ma chi poteva immaginare...?
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Nel Natale possiamo comprendere perchè Dio confuse gli uomini di Babele e non permise loro di costruire la torre per raggiungere il Cielo; infatti Egli stesso voleva “scendere” da noi e perciò non c'era bisogno di “salire” a Lui. Nel tempo stabilito e non quando vogliamo noi, Egli venne per raggiungerci e farsi uno di noi. Questa è la notte dell'incontro-scontro tra la mentalità del mondo che vuole salire per raggiungere Dio e la mentalità di Dio, il quale vuole scendere per essere l'Emmanuele cioè il “Dio con noi”. Tra le due ci sarà sempre opposizione, fino a che Babele non sparirà dal cuore dell’uomo e di tutti gli uomini. Solo allora Dio sarà “tutto in tutti” (1Cor 15,28).








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