Dichiarazione delle Guide Israeliane
Abbiamo assistito nei mesi scorsi a un aumento della violenza contro i Cristiani e le loro proprieta’ dentro e fuori Gerusalemme: sputare contro chierici che indossano il saio o contro simboli Cristiani, sputare contro luoghi di culto, graffti sui muri di istituzioni cristiane che includono minacce e maledizioni, aggressioni a membri delle comunita’ cristiane locali a Porta Nuova e nel quartiere armeno, aggressione a turisti cristiani nel quartiere ebraico , vandalismo e profanazione di decine di lapidi nel cimitero protestante, e ora violento vandalismo nella chiesa della Flagellazione.Questi sono crimini d'odio di ebrei estremisti che cercano di danneggiare i cristiani locali e gli stranieri. Il grappolo dei recenti avvenimenti indica un aggravamento e desta grande preoccupazione.
Noi, come guide turistiche la cui missione è educare e presentare la Città Santa, le sue tradizioni, il suo patrimonio, la sua storia e le sue narrative agli israeliani e ai turisti, siamo molto preoccupati per la situazione attuale, la gravità degli eventi e il loro ripetersi. Nel nostro lavoro cerchiamo di presentare Gerusalemme, città sacra alle tre religioni, come una città inclusiva, i cui millenni di storia sono raccontati dalle sue pietre e comunità. Siamo imbarazzati dagli atti di vandalismo che cercano di cancellare la complessità e la ricchezza culturale della città. Noi, come guide turistiche, educhiamo alla tolleranza e al rispetto degli altri, all'apprezzamento della diversità e del multiculturalismo della città. Temiamo incidenti violenti che causano ansia e paura tra i residenti e visitatori della città. Noi, come guide turistiche, raccontiamo ai visitatori e turisti la tortuosa storia di Gerusalemme, I suoi governi e conquistatori, costruttori e progettisti, I suoi palazzi, cittadelle, templi, chiese, moschee e sinagoghe. Temiamo quelle persone che cercano di distruggere, cancellare, corrompere e danneggiare le istituzioni e le comunità della città.
Noi, come guide turistiche, chiediamo alle autorità di consegnare alla giustizia gli aggressori catturati, le cui azioni causano danni alle proprietà, all'anima dei membri delle comunità cristiane e danneggiano la società israeliana nel suo insieme e lo Stato di Israele. Chiediamo alla polizia israeliana di agire con decisione in ogni caso di lesioni, lievi o gravi, al fine di creare deterrenza e paura tra i potenziali trasgressori. Chiediamo al governo israeliano di impegnarsi in un dialogo con i leader sociali e religiosi per promuovere la tolleranza. Continueremo a educare e insegnare i valori del rispetto per gli altri e la ricchezza multiculturale del territorio. Siamo solidali con tutte le persone colpite da questi atti di violenza e speriamo nella collaborazione di tutte le parti, per sradicare il fenomeno. Ci auguriamo di poter continuare a guidare, condurre ed educare in sicurezza gruppi in tutta Gerusalemme e in Terra Santa.








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