Prima domenica del Grande Avvento con le letture della 30ª domenica del Tempo Ordinario, Anno C
Preparazione alla Messa domenicale: letture e domande per la riflessione
Prima settimana del Grande Avvento: Adamo ed Eva
Genesi 3, 1-21
Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: "È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?". Rispose la donna al serpente: "Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete". Ma il serpente disse alla donna: "Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male".
Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture. Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno e l'uomo con sua moglie si nascosero dal Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino. Ma il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: "Dove sei?". Rispose: "Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto". Riprese: "Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?".
Rispose l'uomo: "La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato".
Il Signore Dio disse alla donna: "Che hai fatto?". Rispose la donna: "Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato".
Allora il Signore Dio disse al serpente: "Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno".
Alla donna disse: "Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà".
All'uomo disse: "Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell'albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare, maledetto sia il suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita. Spine e cardi produrrà per te e mangerai l'erba campestre. Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!".
L'uomo chiamò la moglie Eva, perché essa fu la madre di tutti i viventi.
Il Signore Dio fece all'uomo e alla donna tuniche di pelli e le vestì.
Siracide 35, 12-14. 16-18
il Signore è giudice e non v'è presso di lui preferenza di persone. Non è parziale con nessuno contro il povero, anzi ascolta proprio la preghiera dell'oppresso. Non trascura la supplica dell'orfano né della vedova, quando si sfoga nel lamento. Chi venera Dio sarà accolto con benevolenza, la sua preghiera giungerà fino alle nubi. La preghiera dell'umile penetra le nubi, finché non sia arrivata, non si contenta; non desiste finché l'Altissimo non sia intervenuto, rendendo soddisfazione ai giusti e ristabilendo l'equità.
Salmo 34, 2-3. 17-19. 23
Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore,
ascoltino gli umili e si rallegrino.
Il volto del Signore contro i malfattori,
per cancellarne dalla terra il ricordo.
Gridano e il Signore li ascolta,
li salva da tutte le loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito,
egli salva gli spiriti affranti.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi,
chi in lui si rifugia non sarà condannato.
2 Timoteo 4, 6-8. 16-18
Carissimo, il mio sangue sta per essere sparso in libagione ed è giunto il momento di sciogliere le vele. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione. Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Non se ne tenga conto contro di loro. Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché per mio mezzo si compisse la proclamazione del messaggio e potessero sentirlo tutti i Gentili: e così fui liberato dalla bocca del leone. Il Signore mi libererà da ogni male e mi salverà per il suo regno eterno; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Luca 18, 9-14
In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri: "Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato".
Domande:
- Dal libro della Genesi: “Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno e l'uomo con sua moglie si nascosero dal Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino. Ma il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: Dove sei?”. Perché Adamo ed Eva si nascosero da Dio? Quando pecchi, cosa ti fa provare vergogna o rimpianto? Ci sono situazioni in cui provi ad ignorare ciò che hai fatto e vai avanti come se nulla fosse successo? La vergogna delle tue azioni (o la paura delle loro conseguenze) ti fa venire voglia di correggere le tue vie o invece di scappare? In che modo la fede nella misericordia di Dio ti aiuta a pentirti, chiedere perdono e seguire la via che conduce al Regno di Dio?
- Dal libro dei Salmi: “Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore, ascoltino gli umili e si rallegrino”. Come vedi nella tua vita la relazione tra preghiera, attività quotidiane e gioia? E se manca questa relazione, come cerchi di migliorare la situazione? Il Salmo dice: “Ascoltino gli umili e si rallegrino”, in che modo l'umiltà può aiutarci a rallegrarci e lodare Dio?
- Dalla seconda lettera a Timoteo: “Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Non se ne tenga conto contro di loro. Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza”. Come affronti i momenti di solitudine? Cosa provi per le persone che ti ignorano o si allontanano da te? Quali possibilità o opportunità cerchi per migliorare la situazione?
- Dal Vangelo: “Il fariseo (…) pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini (…) Il pubblicano invece, fermatosi a distanza (…) ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore”. Giudichi gli altri o cerchi di vedere le loro buone qualità? Come vedi le tue debolezze, errori? In questa parabola, qual è la differenza tra il ringraziamento del fariseo e la richiesta di misericordia da parte del pubblicano, e cosa ci insegna Gesù qui riguardo alla preghiera?
Domande per i bambini:
- Dal libro della Genesi: “Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno e l'uomo con sua moglie si nascosero dal Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino. Ma il Signore Dio chiamò l'uomo e gli disse: Dove sei?”. Perché Adamo ed Eva si nascosero da Dio? Quando pecchi, cosa ti fa provare vergogna o rimpianto? Ci sono situazioni in cui provi ad ignorare ciò che hai fatto e vai avanti come se nulla fosse successo? La vergogna delle tue azioni (o la paura delle loro conseguenze) ti fa venire voglia di correggere le tue vie o invece di scappare? In che modo la fede nella misericordia di Dio ti aiuta a pentirti, chiedere perdono e seguire la via che conduce al Regno di Dio?
- Dal libro dei Salmi: “Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore, ascoltino gli umili e si rallegrino”. Come vedi nella tua vita la relazione tra preghiera, attività quotidiane e gioia? E se manca questa connessione, come cerchi di migliorare la situazione? Il Salmo dice: “Ascoltino gli umili e si rallegrino”, in che modo l'umiltà può aiutarci a rallegrarci e lodare Dio?
- Dalla seconda lettera a Timoteo: “Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Non se ne tenga conto contro di loro. Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza”. Cosa provi per le persone che ti ignorano o si allontanano da te? In che modo i pensieri positivi e negativi circa la tua situazione ti influenzano? Chiedi a Dio di rafforzarti e guidarti nel modo giusto?
- Dal Vangelo: “Il fariseo (…) pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini (…) Il pubblicano invece, fermatosi a distanza (…) ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore”. Hai la tendenza a paragonarti agli altri o cerchi le tue vie? Quali sono le caratteristiche desiderabili per una persona riguardo alla sua relazione con gli altri e la sua preghiera a Dio, secondo la parabola di oggi?








Preparazione alla Messa domenicale: Giovanni 21,1-19
6a domenica di Pasqua, Anno A
Preparazione alla Messa domenicale: Giovanni 10, 1-10
Terza domenica di Pasqua, Anno A
5a domenica di Quaresima, Anno A
Preparazione alla Messa domenicale: Giovanni 4,5-42
2a domenica di Quaresima, Anno A