Cristo è risorto, ha distrutto la morte con la morte, e donato vita a coloro che sono nelle tombe


Buona Pasqua!

“Esulta grandemente figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme! Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino, un puledro figlio d'asina” (Zaccaria 9, 9).

Quest'anno, come ogni anno, durante la Settimana Santa, molti cristiani, provenienti da Israele e dall'estero, si ritrovano a Gerusalemme per celebrare il Messia che, circa duemila anni fa, salì a Gerusalemme in occasione della Pasqua, entrò nella città come un umile re, fu arrestato senza cercare di fuggire, morì e fu sepolto, e il terzo giorno risuscitò. Paolo l'Apostolo capì che dietro la croce scandalosa c'è un grande amore che invita tutti noi ad abbattere la prigione del nostro egoismo, a lasciarci trascinare nel flusso di redenzione che scaturì dal cuore del Messia e ha il potere di cambiare la faccia del mondo: “Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato sé stesso per me” (Galati 2, 20).

Così disse Sant'Agostino in una delle sue omelie: “La morte del Signore non dovrebbe essere motivo di vergogna per noi; piuttosto, dovrebbe essere la nostra più grande speranza, la nostra più grande gloria. Nel prendere su di sé la morte che ha trovato in noi, ha più fedelmente promesso di darci la vita in lui, cosa che noi non possiamo dare a noi stessi”.

Cristo risorto illumini l’universo e benedica il mondo intero. Buona Pasqua a tutti!

Polenov1

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