Festa delle Comunità – Sukkot 2026


Sabato 26 settembre, quasi 200 membri delle comunità cattoliche di lingua ebraica e russa del Vicariato di San Giacomo si sono riuniti a Kiryat Yearim per celebrare l'annuale Festa delle Comunità. Svoltosi durante le gioiose giornate di Sukkot – la Festa delle Capanne – l'evento ha riunito partecipanti provenienti da Gerusalemme, Haifa, Giaffa e Beer Sheva per una giornata all'insegna della preghiera, della riflessione, dell'amicizia e del ringraziamento. L'incontro è stato ospitato dalle Suore di San Giuseppe, la cui calorosa accoglienza ha offerto la cornice ideale per questa celebrazione speciale. La giornata ha rappresentato un'occasione non solo per ritrovare vecchi amici e accogliere nuovi volti, ma anche per rafforzare i legami che uniscono le nostre diverse comunità in tutto il Paese.


Riflessione sulla lettera del Patriarca

Il programma ha avuto inizio con l'arrivo dei partecipanti provenienti da diverse parti di Israele. Dopo un caloroso benvenuto, P. Benny ha presentato la lettera pastorale del Patriarca, invitando tutti a riflettere sul suo messaggio e sulle sue implicazioni per la vita della Chiesa locale.


Successivamente, i partecipanti si sono suddivisi in piccoli gruppi per leggere e discutere alcuni brani scelti della lettera. Tali conversazioni hanno offerto una preziosa opportunità per condividere esperienze, ascoltarsi a vicenda e discernere insieme in che modo il Signore chiami le nostre comunità a crescere nella fede e nel servizio.


Prima di pranzo, tutti si sono riuniti per la preghiera dell'Angelus, affidando la Chiesa, la Terra Santa e il mondo alla protezione alla Beata Vergine Maria, Arca dell'Alleanza.


Una festa all'insegna della convivialità


Come si addice a un banchetto comunitario, il pranzo è diventato un importante momento di convivialità. Le ali di pollo preparate al barbecue sono state condivise insieme a una ricca varietà di pietanze portate da casa dai partecipanti. L'atmosfera era gioiosa e familiare, a testimonianza della diversità e dell'unità delle nostre comunità.


Nel corso della giornata, un team speciale ha organizzato attività per i bambini, tra cui un laboratorio di costruzione di aquiloni che ha suscitato grande entusiasmo tra i più piccoli. La loro presenza gioiosa ha ricordato a tutti che il futuro delle nostre comunità si costruisce oggi.


Celebrare la fedeltà di Dio


Il momento culminante della giornata è stato la celebrazione della Santa Messa presieduta da Padre Piotr per le comunità riunite. Nella sua omelia P. Piotr ha riflettuto sul profondo legame tra la festa di Sukkot e la vita cristiana.


Richiamando la tradizione biblica di abitare in dimore temporanee durante Sukkot, ha osservato che la *sukkah* ricorda al popolo di Dio che la vera sicurezza non risiede nella forza umana o nelle istituzioni, bensì nella presenza fedele del Signore. Facendo riferimento al Vangelo di Giovanni, ha sottolineato l'invito di Gesù: «Chi ha sete venga a me e beva» (Gv 7,37), parole pronunciate proprio durante la festa di Sukkot.


L'omelia ha messo in luce la fedeltà di Dio lungo i settant'anni di storia del Vicariato di San Giacomo. Come Israele nel suo cammino attraverso il deserto, le nostre comunità hanno spesso sperimentato fragilità e sfide, pur rimanendo costantemente sostenute dall'acqua viva dello Spirito Santo che scaturisce da Cristo.


Padre Piotr ha espresso gratitudine per gli innumerevoli sacerdoti, religiose e fedeli laici che, negli ultimi sette decenni, hanno edificato e rafforzato la presenza cattolica di lingua ebraica in Terra Santa. Ha inoltre reso omaggio ai molti volontari il cui servizio, pur rimanendo spesso nell'ombra, è essenziale per la vita della Chiesa.


Guardando al futuro, ha invitato i fedeli ad accogliere il tema pastorale appena inaugurato, l'Anno dell'Amore, incoraggiando tutti a rendere visibile la propria fede attraverso atti concreti di amore verso Dio, il prossimo, il creato e la società, in particolare verso i poveri, i vulnerabili, i migranti e coloro che si sentono emarginati.


L'omelia ha incluso anche preghiere per la pace, in particolare in Medio Oriente e in Ucraina, per tutte le vittime della guerra e per i soldati, compresi i membri delle nostre comunità. Sono state rivolte preghiere speciali per studenti, insegnanti e personale scolastico all'inizio dell'anno accademico.


Traendo ispirazione dall'immagine della sukkah, Padre Piotr ha concluso ricordando ai partecipanti che la fecondità della Chiesa non si misura in base a numeri o potere, bensì alla fedeltà al Vangelo e alla fiducia nella presenza di Dio.


Un parola di ringraziamento

La Festa delle Comunità è stata resa possibile grazie alla dedizione e alla generosità di molte persone. Esprimiamo la nostra sincera gratitudine alle Suore di San Giuseppe per averci accolti a Kiryat Yearim e per la loro gentile ospitalità.


Ringraziamo inoltre quanti hanno curato la logistica, organizzato la liturgia, coordinato le attività per i bambini, preparato il cibo e offerto il proprio tempo e i propri talenti per la riuscita della giornata. Infine, ringraziamo ogni partecipante: la vostra presenza ha contribuito a rendere questa celebrazione un bellissimo segno di comunione, amicizia e fede.


Nell'iniziare questo nuovo anno pastorale dedicato all'amore, possa il Signore continuare a guidare le nostre comunità e a colmarle dell'acqua viva del Suo Spirito, affinché possiamo diventare testimoni sempre più fedeli del Vangelo in Terra Santa.


E’ disponibile la copia digitale del Calendario Liturgico 2026/27

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